Coaching Turistico: come lavorare nel Turismo

lavorare nel turismo

Il Coaching turistico, uno strumento rivolto a tutti coloro i quali vogliano lavorare nel turismo. Questo perchè attraverso il coaching si riesce ad avere una visione di insieme più nitida sui propri obiettivi.
Spesso ci si muove senza avere un vero e proprio piano di azione, la mappatura e molto confusa e non si riesce così a mettere a fuoco verso quale direzione vuole andare. In sostanza emerge il problema ma non emerge il valore. In che modo il coaching può essere di aiuto per lavorare nel turismo?

Il Coaching per scegliere l’area del turismo più adatta

Si parla essenzialmente di due aree nelle quali il coaching può essere di supporto:

    • Aiutare a creare un progetto con una mission ed un obiettivo in modo da comprende verso quale direzione andare. Ciò consente di uscire da un meccanismo di ansia e di paura migliorando la propria autostima e auto consapevolezza;
    • Avere una comprensione maggiore delle singole professioni del turismo ed una maggiore formazione pratica professionale. Ad esempio, se si vuole lavorare come guida turistica, la conoscenza del monumento singolo è, paradossalmente, secondaria: più importante è la consapevolezza delle tecniche di guiding che si acquisiscono sul campo o tramite la formazione adeguata, non sui libri di storia dell’arte.

Ecco che spesso ci si limita a studiare per diventare operatore turistico ma senza avere ben chiaro cosa si vuole realmente fare. Fattore che crea disagio facendo credere di essere inadeguati.

Il rischio di sentirsi inadeguati al mercato

L’aiuto di un coaching può arrivare da prima della scelta del ciclo di studi, aiuta a capire la direzione da prendere. Quanto fin qui detto è supportato da uno sfogo che ho avuto modo di trovare in rete su un forum di turismo. Una ragazza scriveva:

“Ciao, qualcuno che lavora nel settore turistico, e non come animatrice, o hostess/promoter o receptionist, bensì presso aziende turistiche, tour operator, agenzie viaggi, aziende di promozione, o di organizzazione eventi e congressi, mi sa dire per favore come ha fatto?? Io non so veramente più come fare. Non voglio arrendermi, ma mi sento tanto sconfortata e illusa. Ma come è possibile? Ho un diploma di esperto turismo, ho lavorato in agenzia viaggi, sto pure studiando all’università al corso di operatore turismo culturale, mando ogni giorno decine di curriculum con lettere di presentazioni, ma di aziende che rispondono alla mia candidatura neanche l’ombra!!”

Ecco che, alla fine, si arriva ad addossarsi la colpa per non trovare un lavoro, si tende a colpevolizzarsi, a mettere in dubbio le proprie competenze: in sostanza ci si sente inadeguati e si innesca quel meccanismo negativo che fa perdere sicurezza.