L’importanza dell’ascolto nel Coaching

Coaching e ascolto

Quella dell’ascolto è una delle funzioni chiave nel coaching così come in molte altre metodologie di guarigione, miglioramento e crescita personale; ciò in virtù del fatto che l’ascolto è una funzione tecnica, un filo che collega la persona alla volontà ed alla profonda motivazione.
La parola ‘ascolto’ significa ubbidienza e non dobbiamo intenderla in forma passiva e di sottomissione ma in una accezione completamente attiva legata al futuro e non al passato. L’ascolto ci consente di crescere e migliorare per entrare in un ritmo regolato ed ordinato di vita.
L’ascolto nel coaching ha un ruolo molto importante: un fattore legato al personal coach che deve essere un eccellente ascoltatore per essere di aiuto. Un bravo coach non deve limitarsi a sentire ciò che l’individuo racconta, ma deve essere in grado di ascoltare in maniera profonda e rispettosa così da consentire alla persona di fronte di esprimere al meglio pensieri, desideri e volontà.

Il ruolo del coach

È fuori di dubbio che un coach per saper ascoltare non deve avere soltanto un ottimo orecchio, ma anche essere in grado di comprendere i discorsi, i suoni della voce, i toni legati finanche alla postura. Per essere in grado di garantire questo, un coach deve aver fatto prima un ottimo lavoro su se stesso ed essere quindi capace di guidare l’individuo attraverso un percorso di consapevolezza.
Nel coaching l’ascolto è fondamentale, ma poi sarà l’individuo stesso a prendere decisioni: un coach professionista consentirà di comprendere ed integrare ciò che emergerà ma sarà poi l’individuo a scegliere in modo autonomo ciò che sarà più comodo in un certo momento della propria vita.
Una scelta avviene sempre e soltanto quando si è pronti, così come i cambiamenti avvengono quando si è determinati ad accettarli sia emotivamente che fisicamente. L’ascolto responsabilizza e rende liberi da forme di dipendenza, da condizionamenti mentali e familiari.

Ascolto attivo e ascolto destro

Ecco perché è molto importane eseguire, dopo una sessione di coaching, pratiche di meditazione o visualizzazione così da dare al corpo la possibilità di integrare emozioni e desideri. Il coaching fa anche questo.
L’individuo sarà sempre l’artefice principale del suo cambiamento, il personal coaching lo guiderà attraverso domande specifiche così da portarlo a scegliere il proprio futuro in modo autonomo. Lavorando sull’ascolto attivo e sull’ascolto destro si interviene direttamente in quella zona del cervello collegata con il futuro facendo si che motivazione, gioia e volontà emergano in maniera armonica con il corpo e con la psiche.