Roma Astrologica: Raffaello Sanzio

Liberazione di San Pietro
Liberazione di San Pietro

Raffaello Sanzio.

I grandi artisti che hanno fatto Roma

Raffaello Sanzio nasce ad Urbino il 27 marzo 1483 alle 9,58. Lui è un ariete ascendente scorpione, ed ha ben sei elementi in fuoco, due in aria tre in terra e tre in acqua. Di primo acchito, quello che risalta subito è la presenza di tre elementi nella quinta casa la quale rappresenta il segno del leone, ed anche la città di Roma. Raffaello ha inoltre sia il sole, mercurio e venere nel segno dell’ariete.

Prima casa astrologica

Con la prima casa nel segno del sagittario abbiamo la presenza di Nettuno, come a dire che Raffaello già nasce in un ambiente molto ricercato tra arte cultura e musica. La presenza di Nettuno ha varie simbologie essendo isolato non è un Nettuno condizionato da altri pianeti e questo ha fatto si che il suo spirito nettuniano sia rimasto abbastanza intatto. Nettuno in senso artistico lo possiamo collegare alle ombre e alle trasparenze, e chi meglio di lui è stato capace di trasferire questo aspetto nella pittura? 

Una delle opere più importanti di Raffaello è la liberazione di San Pietro che si trova nelle stanze di Raffaello ai Musei Vaticani di Roma. Questo affresco è forse uno dei pochi capolavori svolti dalla sola mano di Raffaello ed è un affresco di estrema raffinatezza visto che  Raffaello riesce a trasmettere una luminosità all’angelo che risveglia San Pietro, un luce unica di un’intensità  folgorante.  Contrastata dalle sbarre nere ed ombrose del carcere ove si trova San Pietro. 

Seconda casa astrologica

In seconda casa abbiamo Urano nel segno del sagittario, benché i pianeti lenti non fossero stati scoperti in quel periodo molti astrologi preferiscono non parlarne. Dobbiamo ad ogni modo considerare la presenza in quanto  esistenti ma non scoperti. Pertanto hanno avuto ugualmente un certo influsso nella società e nella psiche dell’artista.

Urano in seconda casa ci fa pensare praticamente sia alle tecniche utilizzate da Raffaello ed in particolare modo al nuovo rinascimento che stava arrivando. La presenza di Urano nel tema di Raffaello possiamo collegarlo alle nuove tecniche e metodologiche sia pittoriche che culturali di quell’epoca. Il fatto stesso che le navi potessero arrivare fino in America e scoprirla, fa comprendere che la scienza nel rinascimento era in una fase di avanzamento.

Se noi consideriamo oggi nel 2020 in piena fase di Covid 19, abbiamo la presenza di Urano in toro il quale governa la seconda casa. Nel tema di Raffaello il suo Urano è in seconda casa (casa del Toro) ma è nel segno del sagittario, che rappresenta grandi viaggi. Come dire trasformazione e rapidi cambiamenti in ambito di terra e territorio che faranno viaggiare i popoli del rinascimento. Lo stesso Raffaello ne sarà condizionato come tutti gli abitanti di quel periodo. Questo mi fa comprendere che i pianeti lenti, sono meglio utilizzati per interpretare il contesto storico del personaggio che ha vissuto in quel periodo più che un aspetto della sua personalità.

Quinta casa astrologica

Dalla seconda casa passiamo alla quinta casa, la quale si trova nel segno dell’ariete. Parlando della quinta casa è la casa che rappresenta la casa del leone ma nello stesso tempo il Sole e la città di Roma, di cui Raffaello vivrà  molto tempo. Essendo Roma la sede del papato, rappresenterà per lo stesso artista un vero e proprio palcoscenico che lo renderanno immortale.

La presenza di Sole, Mercurio e Venere, fanno si che Raffaello possa raggiungere il massimo della gloria attraverso la sua grande abilità pittorica. La sua quinta casa è in ariete segno di fuoco, in cui il Sole è al massimo dell’esaltazione.Mercurio si trova molto vicino al sole e questo rischia che si brucia come si dice in gergo astrologico. Il Sole e Mercurio creano un bellissimo trigono di fuoco che danno molto vigore all’artista e molta passionalità, anche il Venere  accanto a Mercurio da un grande senso di delicatezza e sensualità al suo gesto pittoriche che alla sua stessa immagine. 

La presenza di Mercurio in leone, mi fa pensare moltissimo alla abilità che Raffaello possedeva nel gestire le sue relazioni sia lavorative che affettive. La sua Luna si trova tra Giove e Marte in nona casa, rende l’immagine di Raffaello un’immagine positiva ed amata dal suo pubblico. Ritroviamo lo spirito mercuriale anche nel suo lavoro, in quanto Raffaello aveva molti cantieri aperti nello stesso tempo, ed erano molti gli artisti che lavorarono per lui.

Si pensa che di tutte le stanze di Raffaello lui abbia fatto di mano sua solo la liberazione di San Pietro dei Musei Vaticani, poi tutto il resto sia stato portato avanti da Giulio Romano con la supervisione di Raffaello. In questo aspetto tipicamente mercuriale si evidenzia la furbizia e la scaltrezza dell’artista. Anche perché l’artista era molto amato dalle donne e pertanto era molto impegnato su più fronti. 

Se possiamo fare il confronto tra Michelangelo e Raffaello, possiamo notare che benché Raffaello sia morto alla giovane eta di 32 anni circa, ha fatto molte più opere di Michelangelo. Grossomodo Raffaello fu in grado di dipingere 88 tele che oggi sono sparse in giro per il mondo, contro le 11 opere pittoriche  di Michelangelo  70 opere scultoree. La grande differenza è che Michelangelo ha vissuto fino ai suoi 83 anni.

Sesta settima astrologica 

In settima casa abbiamo la presenza di Marte nel segno della toro al 29 grado, la sua settima casa si trova tra il toro ed i gemelli e come sappiamo la settima casa rappresenta il segno della bilancia, pertanto una forte presenza di Venere. Ci potrebbe far riflettere il fatto che Raffaello sia morto per una malattia venerea come la sifilide. La forte presenza di Venere in Raffaello regola la sua grande capacità artistica ed il suo  buon gusto grazie ad  una raffinatezza pittorica di rara completezza la quale abbraccia il buon gusto taurino ed il buon gusto della bilancia.

Se osserviamo il ritratto di Giulio II che si trova alla National Gallery di Londra, possiamo notare un papa oltre che ad essere afflitto per la perdita della città di Bologna troviamo un immagina statica ferma pesante con dei colori compatti e con poche sfumature. Con un ottimo abbinamento del rosso e del verde. Invece nella dama con l’ermellino della Galleria Borghese di Roma, vediamo un espressione raffaellesca molto più gentile e raffinata tipicamente del buon gusto del segno della bilancia.

La presenza di Mercurio da a Raffaello una grandissima capacità selettiva del colore e del tono, riuscendo in un singolo dipinto a riportare una grandissima quantità di tonalità  e semi tonalità di uno stesso colore.

Nona casa astrologica

Nella sua nona casa la quale si trova nel segno del Leone abbiamo la presenza della luna, trionfa a Mercurio e Nettuno, essendo nella casa del leone questa casa riesce a far emergere alcuni lati riflessivi della persona ed anche degli aspetti introspettivi e riflessivi.

Questa Luna rinforza da un punto di vista pittorico la grande abilità di giocare tra luce ed ombre, essendo la luna nella 9 casa ma nel segno del leone potrebbe emergere anche un aspetto di relazioni pericolose che Raffaello aveva con la chiesa. La nona casa rappresenta le religioni ed i viaggi, e la presenza della luna da un certo tipo di instabilità nei rapporti o di particolare intraprendenza che potrebbe aver messo in cattiva luce l’artista per alcuni comportamenti lunatici che aveva con la chiesa e con i papi. 

Decima casa astrologica

In decima casa abbiamo Giove in bilancia  trigono a Marte e alla luna, Giove fa riemergere la sua grande presenza di buon gusto tipicamente del segno della bilancia e di Venere la quale  si amplifica grazie alla forte inquietudine che gli da Marte permettendo all’artista di raggiungere i suoi obiettivi e le sue volontà. 

Undicesima casa astrologica 

Anch’essa è nel segno della bilancia, e la presenza di Plutone da una grande forza e potere all’artista a livello sociale. Plutone in undicesima casa fa comprendere che l’artista non dobbiamo vederlo solo com un artista e “bravo e bello” ma anche una persona di forte potere della Roma del Cinquecento. Plutone si oppone al Sole, come dire che questo potere era un potere nascosto tipico di un eminenza grigia. Chissà se fosse stato questo aspetto che infastidiva cosi tanto Michelangelo? 

Dodicesima casa astrologica 

In dodicesima casa di Raffaello abbiamo Saturno, nel segno dello scorpione trigono alla luna, questo mi fa riflettere sulla sua grande abilità tecniche e di misurazione degli spazi chiusi come potrebbe essere tipico dello scorpione e della dodicesima casa. Essendo lui morto giovane non possiamo fare riferimento ad ospedali o conventi ma a delle vere e proprie stanze pittoriche dove l’artista è in grado di racchiudere i maniera spettacolare un evento grazie alla tecnica prospettica.

Saturno gli da l’abilità tecnica per organizzare gli spazi e Venere gli da il buon gusto nel gestire e combinare i colori. Vi è da notare che i colori che Raffaello utilizza nella base dei ritratti sono il nero e marrone scuro tipico colore di Saturno ed infine il rosso che lo ricollega al suo Marte governatore del suo segno zodiacale, l’ariete. 

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