Coaching e psicologia: affinità e differenze

coaching e psicologia
Coaching e Psicologia

La dinamica di queste due discipline tende talvolta ad essere accostata anche se si tratta di approcci profondamente differenti. La diversità principale è data dal fatto che nel coaching, il coach ed il coachee sono sullo stesso livello, in una relazione paritetica. Il coach non elargisce consigli e non indica strade da seguire.
Viceversa nella psicologia il paziente si rivolge ad uno psicologo per chiedere un aiuto per risolvere determinate dinamiche molto più profonde e complesse, facendo emergere un bisogno. Nella relazione di coaching quindi, la comunicazione è profonda ma non vincolante come quella di uno psicologo.
Facciamo un esempio: se un coachee vuole cambiare lavoro attraverso sessioni di coaching, una volta raggiunto il piano di azione ed un obiettivo la relazione può terminare. Se poi in una fase successiva il coachee vuole lavorare su un altro obiettivo, può cambiare coach o consultare lo stesso.

Differenze tra tra coaching e psicologia

In sostanza il coachee ha obiettivi valutabili e concreti in base a tempi stabiliti, a date precise e con compiti da portare a termine. Nel caso della relazione con uno psicologo la scelta è molto più impegnativa e prevede un rapporto più forte da entrambi le parti e, chiaramente, più duraturo.
Si parla non a caso di percorso psicologico (a fronte di sessioni di coaching) in quanto si ha un orizzonte temporale più lungo. Spesso chi si occupa di business e si affida ad un coach, va anche a quantificare il cosiddetto Roi, ovvero il ritorno economico sull’investimento: in psicologia questo non si può fare.
D’altra parte il coaching è un approccio concreto, fondato sull’azione: se il processo di coaching non è osservabile e quantificabile vuol dire che non ha funzionato e non è stato quindi efficace.

Psicologo e coach: due figure totalmente diversee

Altra differenza, nel coaching qualsiasi persona con un determinato background può seguire un corso ed esercitare, purchè abbia capacità di condurre. Non esistono quindi qualifiche professionali. Viceversa nella psicologia la figura che esercita deve seguire un percorso di studi specifico ed avere una abilitazione.
Una dinamica totalmente differente, nel coaching è tutto molto più rapido e si va ad acquisire un modo di pensare: come dire, il coach ti insegna a pescare ma non ti dà il pesce. A fronte di questo, ultimamente si stanno creando connessioni tra le due discipline: molto psicologi diventano anche coach e molti coach si specializzano in psicologia. Importante è che entrambe le discipline siano basate sullo stesso approccio, che è assolutamente fondamentale: l’ascolto.