Rapporto madre e figlio: La relazione astro-intrauterina tra madre e figlio

Astrologia ed Ascolto
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Rapporto madre e figlio

Rapporto madre e figlio: La relazione astro-intrauterina tra madre e figlio

La tematica del rapporto tra madre e figlio è una dinamica molto complessa e molto delicata, visto  che fa parte dei misteri della vita. Pertanto l’unica cosa che noi siamo in grado di fare è quella di fare una riflessione a riguardo e pensarci.

Oltre a questo vi è poco da fare e da dire in quanto poi entreremo in una tematica complessa che può essere riferita al destino  al Karma per poi entrare nel mondo dei ricordi e della memoria. Rimane il fatto che il feto dal terzo mese di gravidanza inizia la sua fase si ascolto che durerà fino alla morte del soggetto.

Pertanto l’ascolto è la prima funzione che subentra nell’uomo, il quale ci permette di avere la fruizione dei suoni e delle vibrazioni che vengono filtrate dal liquido amniotico.  E chiaro che la voce della madre fa da padrona in tutto questo. Per la formazione della personalità e nella strutturazione  delle memorie e dei ricordi del feto. I quali nel tempo faranno da capisaldi per formare il bambino a livelli profondi della sua personalità.

Vibrazioni cosmiche e geologiche

Vi è però un altro livello di vibrazione che la madre ed il feto ascoltano; ed è quella geologica e cosmica, la quale non è quantificabile ne percepibile. Ma ci dà un imprinting  che ci farà appartenere alla nostra società e ci distinguerà attraverso la lingua, linguaggio  postura da altre popolazione nel mondo. Il termine corretto è “impedenza acustica del luogo” la quale è una forma di resistenza al suono che modifica la velocità del suono con le sue frequenze.

Pertanto se ogni lingua ed ogni zona geografica hanno una specifica frequenza sonora, vuol dire che ogni zona del mondo ha una certa vibrazione che fa si che le persone che nascono in un determinato luogo del mondo siano stimolate a certe frequenze.

Durante il periodo intrauterino il feto attraverso la voce della madre registra queste frequenze che sono costanti nel tempo; ma nello stesso tempo il feto registra queste informazioni anche  attraverso la lunazione in relazione ai movimenti planetari. Pertanto i transiti di alcuni pianeti nel periodo intrauterino dei nove mesi vanno a creare una certa memoria del profondo. 

Certamente le considerazione e gli studi non sono molto rilevanti a riguardo, ma rimane il fatto che il feto è sempre in ascolto e pertanto registra tutti i tipi di emozioni e tutti i tipi di stimolazioni geologiche e planetarie attraverso la vibrazione ossea che gli arrivano dal sistema scheletrico della madre. Il quale funge da conduttore sonoro.

Questo aspetto ci permette di comprendere anche altri aspetti della futura personalità del bambino visto che quando il bambino nasce nascerà certamente con un certo cielo. Il quale sarà unico in quella specifica ora al momento della sua nascita.

In sintesi penso che per analizzare bene un tema natale di una persona occorra analizzare quali transiti importanti vi siano stati durante il periodo intrauterino oltre al suo tema natale di nascita.

 

 

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