Roma Astrologica Il Pantheon

Roma Astrologica
Roma Astrologica

Roma ed  Pantheon

Il Pantheon è un o dei monumenti più importanti al mondo, ad oggi possiamo dire che è tra i monumenti di Roma meglio conservati ed in particolare modo è il monumento che rappresenta meglio l’astrologia romana. Come sappiamo la prima struttura fu costruita da Augusto, ma fu Elio Adriano a ristrutturare l’edificio. Il tempio rappresenta il tempio di tutti gli dei ed uno dei monumenti più perfetti al mondo a livello acustico ed architettonico.

Il Pantheon è una struttura composta da un timpano esterno con 16 colonne in granito egiziano, lateralmente vi sono due grandi nicchie per la collocazione delle statue degli imperatori ed all’interno troviamo esattamente 7 nicchie ove in ogni nicchia vi era collocata una divinità planetaria.

Essendo 7 le nicchie vi era rappresentato, Luna, Marte, Mercurio, Giove, Venere, Saturno e Sole. Sappiamo bene che i pianeti come Nettuno Urano e Plutone in astrologia romana non erano considerati, pertanto le nicchie sono sempre sette.

Il Pantheon dobbiamo osservarlo sia come edificio a se, ma anche come una componente astrologica e astronomica collegata ad altri edifici. Per quanto riguarda la struttura sappiamo che l’edificio non ha finestre ma ha solamente un oculus del diametro di nove metri dove entra il sole. Ed ogni anno il giorno 21 Aprile natale di Roma, il Sole entra nel foro e passa attraverso la struttura per fuoriuscire dalla porta in direzione del mausoleo  di Augusto.

Papa Barberini

In epoca antica  l’interno della cupola del Pantheon era ricoperto di bronzo il quale consentiva alla luce di riflettersi su ogni statua di ogni pianeta. Purtroppo nel 1600 il Bernini sotto incarico del Papa Barberini sarà costretto a rimuovere tutto il bronzo per erigere il baldacchino della basilica di San Pietro a Roma. Il diametro interno della cupola del pantheon e della struttura è esattamente di 43,44 la quale dimensione si assomiglia moltissimo in scala minore, alla circonferenza della terra che corrisponde a 40.075 km. Come a dire che a Roma già si aveva una certa conoscenza della circonferenza della terra.

L’edificio è rivolto in senso Nord- Sud ed il portale d’ingresso è rivolto verso il Nord. Ogni giorno la luce del Sole si proietta all’interno dell’edificio attraverso un ellisse luminosa che varia in base ai giorni ed i mesi dell’anno. Pertanto ogni giorno sul punto che si infrange la luce ci da una chiara idea in che giorno siamo dell’anno in base alla zona della cupola che viene illuminata.

Al solstizio d’estate il Sole ha la sua massima altezza  sull’orizzonte e l’ellisse luminosa si trova nel punto più basso del pavimento, dove possiamo notare una splendida pavimentazione originale in profilo rosso proveniente dall’antico Egitto. Al solstizio d’inverno il Sole è molto basso e pertanto colpisce la cupola nel punto più alto.

La ripartizione del calendario consentiva anche di individuare l’ascendente di Roma, visto che l’anno astrologico comincia il 21 Marzo al 21 Aprile abbiamo la nascita di Roma dove la luce passando attraverso l’oculus arriva ad illuminare la tomba di Augusto ove è collocato il suo Mausoleo.

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